Una competizione gastronomica che lascia il segno: imparare e crescere attraverso la nostra esperienza internazionale in Slovenia

Durante una settimana di mobilità in Slovenia, i nostri studenti hanno vissuto un’esperienza formativa e coinvolgente partecipando a una competizione gastronomica internazionale insieme ai loro coetanei di Polonia, Slovenia, Turchia e Italia. In un ambiente ricco di culture diverse, hanno collaborato, condiviso ricette e tecniche, e messo alla prova creatività e spirito di squadra. Questa esperienza ha permesso loro di crescere, fare nuove amicizie e vivere un’occasione speciale di scambio e arricchimento.

Per me è stata la primissima esperienza di mobilità all’estero e ne sono rimasto davvero colpito: l’ottima organizzazione, la collaborazione tra i gruppi e la qualità delle attività proposte hanno superato ogni mia aspettativa. È stato bellissimo vedere gli studenti affrontare con entusiasmo ogni momento, adattarsi rapidamente e confrontarsi con ragazzi di altri Paesi.

È stato anche un momento importante per mettermi in gioco personalmente: ho approfittato della situazione per fare un vero “ripasso” delle mie competenze linguistiche e sono riuscito a comunicare in modo abbastanza efficace in diverse occasioni. Superare le piccole difficoltà iniziali e scoprire di potercela fare è stato molto motivante e mi ha dato nuova fiducia.

Voglio infine fare i miei complimenti alla scuola ospitante e a tutta l’organizzazione: progetti così fanno crescere gli studenti, ma anche i professionisti e i docenti che vi partecipano. La cura, l’impegno e la professionalità dimostrati rendono queste esperienze davvero preziose per tutti. Piero V.

Zero Waste Cooking: Reducing Waste, Inspiring Change

An Erasmus Journey with the project ‘Four Seasons in Organic KitchenSlovenia 10-15 November, 2025

The Erasmus+ project ‘FSOK – Four Seasons in Organic Kitchen’, Code 2024-1-SI01-KA220-VET-000247224, coordinated by the Slovenian school SCV and carried out in partnership with Italy, Poland, and Türkiye, aims to promote sustainable practices in the kitchen, innovate teaching and learning methods to make training more effective and inclusive, and align the skills acquired at school with labour market demands.

The four participating schools have developed innovative and sustainable recipes and, throughout the 2024–2026 period, are organizing international and local workshops for training and exchange among students, involving institutions, industry experts, and schools from the surrounding area.

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Preparation and expectation. To get ready for the trip to Slovenia, we did two special workshops that helped us understand what we would do abroad. I wanted to learn new ways to work and see new products. Before the trip, I was a little worried about the language and not understanding the teachers. I thought the experience would be harder. But I felt involved and I learned that, even when it was difficult, we could still talk and learn. This trip showed me that leaving your comfort zone helps you grow. Erica P. 5E

During the kitchen activities, I had the chance to try many new techniques. We prepared typical recipes from the host country, like soups and desserts made with their traditional methods. Each step was explained very well by the Slovenian students and the chefs. I learned how to use new tools and how to work more carefully. It was nice to work with students from other countries, because everyone had a different way of cooking. I enjoyed discovering their culture and learning some words from their languages. Together we created a positive and fun atmosphere. This experience showed me that cooking can bring people together. Simran G. 5E

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During my stay, I took part in many cultural activities that helped me understand Slovenia better. The visit to Velenje Castle was very interesting because it was unique and had a beautiful view of the city. I also really liked Lake Bled, especially when I went to the island, visited the church, and rang the bell. Climbing up the bell tower was exciting and made me feel very happy. We also visited Ljubljana at night, and I liked its slightly dark but still charming atmosphere. About food, I tried some traditional Slovenian desserts like potica, prekmurska gibanica, and krofi, and they helped me discover new flavours. These sweets made me realise how rich and interesting Slovenian food culture is. I got along very well with everyone, especially with my roommate, Matteo. Meeting students from other countries was also very nice and fun. The teachers and guides were always kind, helpful, and ready to support us. Carmelo G. 5B

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In conclusion this experience gave me a very good impression and helped me understand how Erasmus+ activities work abroad and how the workdays are organized. I am very happy to have taken part in it and to have met new people.

I learned that, when you work, you are not alone: you can ask for help with anything from anyone who is ready to give it, at any time.

In the future, this experience will be useful for any job I will do, and I will know that I can count on others to reach the goal. Matteo C. 5E

Da studenti a pionieri del futuro: la nostra avventura a NextGenAI Napoli

sei giorni nel cuore di Napoli per partecipare al primo summit internazionale sull’intelligenza artificiale.

Arrivati a Napoli con un misto di curiosità e entusiasmo, ci siamo trovati catapultati in una settimana intensa, ricca di stimoli e di nuove connessioni. Il nostro gruppo, composto da me, Eleonora, Stefano, Christian e la prof De Santis alloggiava nella zona di Montesanto. 

Il summit si è svolto al centro di Napoli, dislocato tra le varie sedi storiche tra cui palazzo Reale, dove la mattina ci attendevano dei panel molto interessanti con professori di Harvard, ricercatori scientifici e designer aerospaziali. Il pomeriggio, ci spostavamo a teatro san Carlo, il teatro lirico più antico del mondo ancora attivo. Li avevano luogo i laboratori, ognuno di noi si sedeva con il proprio team a tavoli rotondi lavorava per la sfida di questo summit: creare a un modo per inglobare l’intelligenza artificiale nelle scuole. Il mio team 27 ha pensato a un problema ricorrente nei giovani: la scelta del percorso scolastico, del proprio futuro.

l’AI sarebbe stata in grado di saperci consigliare in cosa siamo più portati attraverso questionari di gradimento, test interattivi e visori virtuali.

Purtroppo, la nostra idea non è rientrata nelle 5 finaliste, ma è stato molto emozionante lavorare a qualcosa che avrebbe potuto cambiare le cose dall’interno. Siamo rimasti nella città partenopea per cinque giorni, abbastanza per innamorarci del cibo, dell’energia e delle persone. L’esperienza di viaggio è stata anche un’occasione per creare legami tra di noi, condividere idee e sorrisi.

Giulia P. 5B

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Il cuore del nostro viaggio è stato il NextgenAI, il primo summit internazionale interamente dedicato ai giovani e all’intelligenza artificiale. Un evento che ha riunito speaker, esperti, studenti e professionisti da tutto il mondo per riflettere insieme sul futuro dell’IA e un mix di divertimento con spettacoli, opere e illustrazioni. Si sono svolti oltre 60 panel, distribuiti in 5 giorni, con più di 6.000 partecipanti provenienti da almeno 40 paesi diversi. Abbiamo ascoltato storie di grande ispirazione, partecipato a workshop pratici e ci siamo così messi in gioco con idee e proposte per un domani più consapevole.

Christian 4G


Personalmente ho adorato ogni secondo di questa esperienza. Amo viaggiare con la scuola e conoscere nuove persone, soprattutto di nazionalità diverse: ognuno aveva qualcosa di interessante da raccontare. Il summit è stato davvero fantastico. Anche se le conferenze erano lunghe e non sempre facile restare concentrati per ore, il tempo è passato velocissimo, perché quando ti appassioni a qualcosa, anche la stanchezza si dimentica. Tornare a casa è stato un po’ triste, ma conservo ricordi bellissimi e tante nuove amicizie.

Stefano – 5B


Riflettendo sull’esperienza vissuta, ho capito quanto l’intelligenza artificiale rappresenti una delle rivoluzioni più importanti del nostro tempo. Non si tratta solo di tecnologia avanzata, ma di uno strumento che può trasformare profondamente molti aspetti della nostra vita, dal lavoro alla salute, dall’educazione alla comunicazione. L’IA può aiutarci a risolvere problemi complessi, a prendere decisioni più informate e a creare nuove opportunità. Allo stesso tempo, ci troviamo in un momento di grandi cambiamenti, in cui è fondamentale affrontare con responsabilità le sfide etiche e sociali che questa tecnologia comporta. Questi sei giorni a Napoli mi hanno fatto capire che, se sapremo usare l’intelligenza artificiale con attenzione e consapevolezza, potremo costruire un futuro migliore per tutti, in cui innovazione e valori umani cammineranno insieme.

Eeonora – 5B

Erasmus + per tutti: scuole che si incontrano, culture che collaborano.

’La mia avventura di job shadowing a Creta’ – F. Gentile

Da oltre un anno l’IIS Apicio Colonna Gatti ha ottenuto l’Accreditamento Erasmus+ VET – INAPP 2024-2027, una certificazione di qualità che riconosce la capacità di un’istituzione formativa di pianificare e realizzare attività di mobilità europea in modo continuativo, strategico e conforme agli standard del Programma Erasmus+, con riferimento al settore VET (Vocational Education and Training – Istruzione e Formazione Professionale) e che va a integrarsi con ben quattro progetti di partenariato internazionale in corso.

Grazie a questo accreditamento, la scuola può offrire opportunità di formazione e scambio culturale in diversi Paesi dell’Unione Europea. I beneficiari principali sono gli studenti, che possono partecipare a mobilità di gruppo, mobilità individuali di tirocinio professionale a breve termine e mobilità post-diploma a lungo termine. Il progetto coinvolge anche il personale scolastico(docenti e ATA), che ha la possibilità di prendere parte a esperienze formative di grande valore, come quella che desidero raccontarvi in prima persona.

Dal 7 al 12 luglio 2025, insieme alla collega Gabriella Taulario e a un gruppo di docenti provenienti da scuole italiane, polacche e greche, ho partecipato a un’esperienza di Mobilità Staff per Job Shadowing presso l’EELI – European Education and Learning Institute a Rethymno, Creta (Grecia).

Durante il percorso abbiamo potuto:

• Approfondire le analogie e le differenze tra i diversi sistemi scolastici europei e le opportunità offerte agli studenti nei vari Paesi dell’UE;

• Discutere di inclusione scolastica, con un focus particolarmente interessante sui percorsi VET per studenti con disabilità;

• Visitare l’IMS FORTH (Institute for Mediterranean Studiesdel Foundation for Research and Technology – Hellas), un centro di ricerca d’eccellenza articolato in diversi dipartimenti;

• Incontrare studentesse e docenti britanniche in mobilità grazie al Turing Scheme, il programma che ha sostituito Erasmus+ nel Regno Unito, confrontandoci sui cambiamenti avvenuti dopo la Brexit e sulle attuali possibilità di collaborazione tra i due programmi;

• Analizzare i diversi sistemi di supporto all’apprendimento linguistico per integrare l’insegnamento scolastico, in particolare dell’inglese, che in Grecia presenta ancora criticità nel settore pubblico, ma è molto valorizzato in quello privato.

L’esperienza ha inoltre permesso di creare nuovi legami e gettare le basi per future collaborazioni europee, una dimensione essenziale per l’IIS Apicio Colonna Gatti, che da sempre promuove i valori di amicizia, cooperazione, inclusione e cultura internazionale.

Per concludere, desidero condividere una riflessione personale: questo Job Shadowing ha rappresentato per me un’occasione di crescita individuale e professionale, che ha arricchito il mio bagaglio di docente e, ancora di più, ha alimentato la mia anima di esploratrice, viaggiatrice ed eterna studentessa. Credo fermamente che per essere felici si debba imparare almeno una cosa nuova al giorno! E quando questo accade in un luogo meraviglioso come Creta, grazie a una scuola che lavora quotidianamente per offrire tali opportunità a tutta la comunità scolastica, l’esperienza diventa davvero preziosa e indimenticabile.

Francesca G. – docente – team progetti internazionali

Erasmus Day 2025 – La mia esperienza con i progetti europei.

Quando penso al mio percorso nei progetti europei dell’Istituto Apicio Colonna Gatti di Anzio, mi viene subito da sorridere.

È stata un’esperienza lunga più di dieci anni, iniziata quasi per caso, quando il nostro team dei progetti europei era davvero un piccolo seme: c’eravamo io, la professoressa De Santis e la professoressa Rinaldi. Tre insegnanti, tanta curiosità e la voglia di costruire qualcosa di nuovo.

Pian piano, progetto dopo progetto, quel seme è cresciuto. Oggi, nel 2025, posso dire con orgoglio che da quel piccolo gruppo sono nati tanti semi buoni, che hanno fatto fiorire esperienze, incontri, viaggi e scambi formativi.

Nel 2022, per motivi personali, ho deciso di lasciare il gruppo dei progetti europei. Ma non ho mai smesso di credere profondamente nell’Erasmus, nella sua forza di trasformare le persone e le scuole. Credo in questa realtà perché porta crescita: ai ragazzi, alla scuola e a noi docenti.

Ho visto con i miei occhi i ragazzi della nostra scuola ospitare alunni stranieri, ho condiviso con loro lo stupore dell’incontro, la bellezza della diversità, la gioia di mangiare insieme. Ricordo ancora l’emozione di salire sull’autobus a due piani scoperto con studenti e docenti stranieri, sentendoci turisti nella nostra stessa Roma. Oppure la curiosità dei nostri ospiti di fronte ai nostri piatti tipici, così quotidiani per noi, così sorprendenti per loro.

Tra i tanti progetti, porto nel cuore il progetto BESST, che abbiamo ospitato nella nostra scuola, e il progetto Mosaic Art, dove abbiamo realizzato con le nostre mani piccoli mosaici: simboli perfetti di come ogni tessera – ogni persona, ogni esperienza – contribuisca a creare un disegno più grande.

Con il progetto Mosaic siamo stati anche a Porto, visitando Coimbra e Aveiro: luoghi di cultura, condivisione e scoperta. Esperienze che ci hanno arricchiti non solo come insegnanti, ma come persone.

L’ultima opportunità che mi è stata data è stata davvero speciale: una mobilità per docenti a Stoccolma, nel maggio 2025.

Lì ho potuto mettermi ancora una volta alla prova con le mie conoscenze linguistiche, ma soprattutto ho avuto la possibilità di osservare da vicino i sistemi scolastici europei, visitare scuole, incontrare colleghi di tanti Paesi diversi e condividere esperienze di insegnamento e di vita.

Sono tornata a casa profondamente arricchita, con nuove idee, nuovi sguardi e una rinnovata fiducia nel valore dell’Erasmus.

Perché l’Erasmus non è solo un progetto: è un modo di essere scuola, aperta, viva, europea.

E io sono davvero fiera di averne fatto parte.

Buon Erasmus Day a tutti!

E come sempre… forza Apicio Colonna Gatti, avanti tutta!

Paola F. Docente di Italiano e Storia

Dal sogno alla tradizione: 10 anni di stage linguistici all’ Apicio Colonna Gatti

Dieci anni fa, all’Apicio Colonna Gatti, nasceva quasi in sordina un progetto che oggi è diventato una delle esperienze più attese dagli studenti: lo stage linguistico all’estero. All’inizio non era facile convincere i ragazzi a partire: riuscire a formare un gruppo di appena quindici studenti sembrava già un traguardo. Con la prof.ssa Emilia De Santis, pioniere di questa avventura, abbiamo però creduto fin da subito che viaggiare significasse molto più che studiare: significava aprirsi al mondo, crescere, mettere in pratica ciò che si impara sui banchi di scuola.

Da Dublino a Londra, da Edimburgo a Malta, da Oxford a Worthing fino a Bray, anno dopo anno gli studenti hanno potuto vivere esperienze uniche, immergendosi nella lingua e nella cultura dei Paesi ospitanti. Questi viaggi non hanno soltanto rafforzato le competenze linguistiche, ma hanno anche rappresentato una vera palestra di vita: imparare a muoversi in un Paese straniero, organizzare le proprie giornate, affrontare situazioni nuove e inaspettate ha sviluppato nei ragazzi senso di responsabilità, capacità di autonomia e spirito di adattamento. È proprio in questi momenti, lontani dalla quotidianità e dai punti di riferimento abituali, che ciascuno ha potuto scoprire le proprie risorse e crescere non solo come studente, ma come cittadino del mondo.

Per noi docenti di lingua inglese, vedere realizzati progetti di questo tipo è una grande soddisfazione: ciò che insegniamo in classe prende vita, si fa esperienza concreta. Insegnare una lingua è importante, ma viverla, praticarla, respirarla ogni giorno in un contesto autentico è davvero “il top”. È il momento in cui ciò che si studia sui libri si trasforma in comunicazione reale, e questo dà senso e valore al nostro lavoro, oltre che entusiasmo agli studenti.

Oggi i numeri parlano da soli: i partecipanti sono raddoppiati e l’entusiasmo cresce sempre di più. Quello che dieci anni fa era un piccolo sogno, oggi è diventato una tradizione che arricchisce la nostra scuola e lascia un ricordo indelebile in chi partecipa. Una tradizione che dimostra come l’apprendimento non si fermi mai tra le mura scolastiche, ma diventi un ponte verso il futuro.

Roberta R., English teacher 





ERASMUS E PCTO: MOBILITÀ DIVERSE, UN FINE COMUNE

Protagonista indiscussa di queste mobilità è la Spagna. Il messaggio che si vuole trasmettere, però, è valido per ogni luogo del mondo.

Ogni docente è stato uno studente prima di insegnare e a tal proposito mi piacerebbe iniziare questo articolo con ciò che disse il mio Professore di diritto internazionale prima della partenza per il mio primo Erasmus: “Del maiale Erasmus non si butta via niente”. Nonostante l’indiscussa originalità di questa metafora, negli anni ho avuto modo di sperimentare quanto quella frase fosse vera; ancora oggi colgo i frutti della mia mobilità: le persone che ho conosciuto sono tuttorapresenti nella mia vita, mi piace moltissimo parlare in spagnolo e mi ha dato la possibilità di viaggiare con ancora più sicurezza, i luoghi in cui ho vissuto saranno per sempre la mia seconda casa.

La scuola in cui oggi lavoro mi ha dato l’opportunità di far germogliare questa mia passione per i viaggi, per le lingue, per le scoperte e per la diversità in ogni sua forma.

Lo scorso anno ho preso parte a due diversi progetti internazionali.

Il primo progetto si configura come PCTO, o percorso per le competenze trasversali e per l’orientamento, ed era rivolto alle classi terze e quarte di tutti gli indirizzi del nostro Istituto. Il nostro alloggio era situato nella città di Tossa de Mar, unapiccola località di mare della Catalogna, ma alcuni studenti hanno svolto il loro periodo di formazione a Lloret de Mar, una città marittima più grande e più vicina a Barcellona, che i ragazzi raggiungevano in autobus.

Quanto alla formazione, tutti gli studenti hanno seguito un corso di lingua spagnola e hanno poi proseguito il loro percorso formativo diversamente: per gli studenti degli indirizzi di cucina, sala e ricevimento, le attività sono state maggiormente pratiche e hanno avuto luogo nel nostro albergo, mentre per i ragazzi degli indirizzi moda, sociosanitario e commerciale, il percorso di apprendimento è stato soprattutto teorico.

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La pioggia ci ha accompagnati per tutto il periodo di permanenza e quindi dal 5 al 25 marzo, ma questo non ci ha assolutamente impedito di visitare i meravigliosi luoghi che ci circondavano. Tossa de Mar è un borgo arroccato sul promontorio di Cap de Tossa e proprio l’altitudine, offre una vista mozzafiato: un mix di luoghi incontaminati, acque cristalline e cultura millenaria. Anche Girona, Lloret de Mar, Blanes e Barcellona sono state delle piacevolissime parentesi del nostro lungo itinerario.

Il secondo progetto internazionale, invece, è stato un Erasmus e a differenza della mobilità che ho descritto in precedenza in cui c’erano due gruppi da 15 studenti e 4 accompagnatori, il gruppo era composto da 10 studenti del quarto anno di vari indirizzi e due accompagnatori che si sono alternati durante l’intero mese di giugno.

Il progetto ha avuto luogo a Saragozza, città capoluogo dell’Aragona attraversata dal fiume Ebro; tra i monumenti più belli della città vi sono le cattedrali del Pilar e del Salvatore, l’Aljafería e i suggestivi ponti: di Santiago, di ferro e di pietra.

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Per ciò che riguarda i tirocini professionali, per alcuni studenti hanno avuto luogo nella zona centrale della città ed in questi casi mi è stato possibile far loro visita, per altri, invece, era indispensabile spostarsi in zone limitrofe con il treno, il bus o,talvolta, in auto aziendali.

Il nostro alloggio, un appartamento che ci ospitava tutti, era posizionato in una zona centrale della città, e questo aspetto è stato fondamentale per esplorarla al meglio nel tempo libero.

Durante questa esperienza in particolare, c’è stata una forte sintonia con gli altri accompagnatori internazionali; ciò ci ha consentito di organizzare numerose attività tutti insieme e ha, inoltre, permesso agli studenti di creare dei legami positivi tra loro: fare amicizia è una parte fondamentale e molto gratificante dell’esperienza.

Ritengo che questo genere di esperienze siano state per gli studenti una grande opportunità di crescita, nonché una fonte di grande arricchimento personale, di sviluppo delle proprie competenze e stimolo per l’internazionalizzazione, l’adattabilità e l’autonomia.

Spesso le aziende si sono complimentate con i ragazzi per il lavoro svolto e, vorrei citare in particolare, un episodio che ricordo con commozione: una delle nostre studentesse dell’indirizzo socio sanitario che ha svolto il suo tirocinio presso un centro diurno per anziani, è rimasta nel cuore di tutti i suoi pazienti che, dopo un mese, hanno pianto al vederla andar via; non credo ci sia soddisfazione più grande della gratitudine che l’altro ci esprime per tutto l’amore e la cura che ha ricevuto.

A lei e a tutti i miei studenti vanno i miei complimenti più sentiti per aver portato a termine ognuna di queste esperienzee per essersi messi in gioco! È stato un vero piacere per me aver fatto parte di queste “avventure” e sicuramente una grandissima fonte di crescita personale e professionale.

Eliana G. Docente team progetti internazionali

Erasmus, la nostra finestra sull’Europa

Quindici anni di partenze, incontri e crescita per tutta la comunità scolastica. Storie, viaggi e opportunità che hanno trasformato studenti, docenti e la vita della scuola.

Quando nel 2010 ho iniziato a occuparmi dei progetti internazionali del nostro istituto non immaginavo quanto ricco sarebbe stato questo percorso. Siamo partiti con i primi tirocini all’estero grazie al programma Leonardo, un’avventura che ha spalancato agli studenti la porta dell’Europa e ha gettato le basi per un cammino che continua ancora oggi. Da lì il passo verso Erasmus+ è stato naturale: prima con il programma 2014-2020 e ora con il nuovo ciclo 2021-2027.

Le mobilità studentesche sono state il cuore delle nostre attività. Centinaia di ragazzi hanno avuto la possibilità di vivere esperienze professionali e culturali in diversi Paesi europei, crescendo  non solo professionalmente ma anche imparando ad aprirsi a nuove culture, a diventare più autonomi e consapevoli. E non ci siamo fermati lì: ci siamo cimentati anche nei progetti di partenariato, quelli che uniscono scuole e realtà di più Paesi su temi comuni. Tra tutti, Mete, Them, Fermenti, Coriandoli, Transiti, iRemember, Besst, Mosaic Art, Himis, Green Taste, Four seasons, H.I.M.I.S. resta un ricordo speciale, perché ci ha portato a vincere il riconoscimento di Good Practice Label.

Oggi la nostra scuola è impegnata in ben cinque progetti internazionali  contemporaneamente. Non è poco! A questo si aggiunge l’accreditamento Erasmus+ che ci ha aperto nuove possibilità: non solo studenti, ma anche docenti e personale scolastico possono partire per esperienze di mobilità, tornando poi con idee fresche, energie nuove e una prospettiva europea che arricchisce la vita quotidiana di tutta la comunità scolastica.


Guardando indietro, credo che Erasmus abbia trasformato profondamente il nostro istituto. Ha reso i nostri studenti più forti, più curiosi, più pronti ad affrontare il futuro; ha creato legami tra scuole e persone di Paesi diversi; ha portato dentro le nostre classi uno spirito di apertura che va oltre i libri e le lezioni. Ogni viaggio, ogni progetto, ogni incontro ha lasciato un segno che resta nel tempo.

London 2016

Per me, come referente, questo cammino è stato una grande avventura personale oltre che professionale. Ho imparato tanto, ho condiviso emozioni e sfide con colleghi e studenti, e ho visto crescere la nostra scuola passo dopo passo. Se penso a questi anni, la parola che mi viene in mente è gratitudine: per i ragazzi che hanno avuto il coraggio di partire, per i colleghi che hanno creduto nei progetti e per un’Europa che, attraverso Erasmus, continua ad offrirci opportunità straordinarie.

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👉 Erasmus è un cammino che arricchisce studenti, docenti e famiglie: insieme continueremo a costruire una scuola sempre più europea e aperta al mondo.


Il prossimo Erasmus potrebbe essere il tuo: non avere paura di metterti in gioco, parti con noi e scopri quanto l’Europa può cambiare il tuo futuro.

Emilia DeS – docente di inglese team progetti internazionali